Eroi di tutti i giorniViaggio nel cuore del supporto al volontariatoIl Centro Servizi per il Volontariato di Palermo
Da sempre il volontariato è un’attività che è esistita e che ha fatto parte della vita della società civile. Essa soddisfa la propensione umana a rendersi utile per la comunità, in un darwiniano senso di sopravvivenza della specie. Di riflesso, aiuta quella parte narcisistica dell’Io che ha bisogno di accrescere la propria autostima, attraverso il giudizio positivo degli altri. In questo senso si potrebbe quasi dire che non esiste un volontariato “puro”, dato che anche le azioni volte agli altri hanno un risvolto psicologicamente positivo rispetto all’immagine di se. Risvolti psicologici a parte, il volontariato rappresenta comunque una delle parti sane della nostra società; grazie a volontari spesso si potuti uscire da momenti di crisi tra i più bui! Basti pensare a tutti gli aiuti nelle zone di guerra, fino ad arrivare al sostegno per tutte le fasce più deboli della società. I volontari aiutano il prossimo, ma chi aiuta i volontari? Esiste più di una legge che sostiene il volontariato italiano, che regolamentano le associazioni che come scopo hanno l’aiuto disinteressato per “l’altro”. Grazie a queste leggi nascono i Centri di Servizi per il Volontariato. Diffuse ormai in tutto il Paese, sostengono e promuovo le iniziative di volontari ed associazioni, i molti modi diversi. Una delle vive realtà, molto presenti in un vasto territorio è il Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo. Oggi lo conosciamo meglio, direttamente dalle parole del Dott. Andrea Cascino, Responsabile Amministrativo, e del Dott. Nunzio Bruno, addetto stampa.
Dott. Cascino, cos’è il CeSVoP? Il CeSVoP è innanzitutto il centro di servizi di volontariato di Palermo, ed è uno centri di servizi voluti dalla legge 266 del 91. In tale legge è previsto che le fondazioni di origine bancaria debbano devolvere un quindicesimo del proprio utile nella promozione e la valorizzazione del volontariato. Questo ammontare, viene poi raccolto in dei fondi regionali. Nel caso della Sicilia esiste il fondo speciale per il volontariato della Sicilia, costituito dalle fondazioni: Compagnia di San Paolo, Montepaschi di Siena, Cariplo, Banco di Sicilia. Queste sono nella fattispecie le fondazioni assegnate alla Sicilia, ma ci sono altre fondazioni, (o in alcuni casi le stesse) che partecipano a più fondi, ma sempre a livello regionale. A capo di questo fondo c’è un Comitato di Gestione, che rappresenta l’organo sovrano, o meglio, l’organo che sovraintende, che analizza e controlla, i centri di servizi per il volontariato, diversi per tutte le regioni d’Italia. Qual è la mission del CeSVoP? Compito del CeSVoP è quindi investire questi fondi per la promozione e la valorizzazione del volontariato. Il centro di servizi per il volontariato, per legge, può erogare servizi solo ed esclusivamente alle associazioni di volontariato. Tutti i servizi che il CeSVoP può dare sono gratuiti; e devono esserlo. Inoltre il CeSVoP nello specifico, per statuto, può erogare servizi,ma non può erogare fondi. Quindi parliamo di Onlus? Si, ma le associazioni di volontariato sono ONLUS, ma non tutte le ONLUS sono associazioni di volontariato. Nello specifico, le associazioni di volontariato sono quelle, che si trovano a norma con la 266/91, che definisce i criteri per cui un’associazione può essere definita di volontariato. Esiste anche in Sicilia un Albo regionale del volontariato a cui possono iscriversi solo le associazioni che hanno questi requisiti.
E per le altre tipologie di associazioni? Il CeSVoP prevede una tipologia di servizi, più che altro consulenze, che possono essere erogati a chiunque. Ad esempio, il semplice cittadino che vuol fare del volontariato e vorrebbe capire meglio cosa e come fare o avere indicazioni su dove poterlo fare, può semplicemente chiamare e fissare un colloquio e in base alle sue volontà e preferenze il CeSVoP lo reindirizzare presso la più appropriata struttura di volontariato. Ci sono, inoltre, esistono associazioni già costituite ed attive che vogliono comprendere se hanno i requisiti per essere riconosciute come di volontariato, oppure hanno avuto difficoltà ad iscriversi agli albi regionali perché non avevano tutti i requisiti; o ancora, esistono gruppi di persone che si vogliono costituire, e che vogliono sapere come fare per diventare di volontariato; per tutte queste tipologie, il CeSVoP interviene con delle consulenze, sempre gratuite.
Quali sono le tipologie di servizi che il CeSVoP può erogare? Il principale utente del CeSVoP è comunque l’associazione del volontariato: i servizi erogati possono andare dalle semplici fotocopie, fino all’intera organizzazione di convegni. Quindi diamo consulenze di tipo amministrativo-fiscale, consulenze di tipo progettuale per partecipare ai bandi, fino a cercare di intervenire sulla realtà della base associativa, mettendo le associazioni in rete. Il CeSVoP organizza infatti degli incontri tra tutte le associazioni di volontariato, cercando di metterle in rete. Questa realtà non è molto diffusa in Sicilia, ma si trova molto presente in altre regioni, anche per cause culturali e storiche; difatti, in altre zone il volontariato esiste da molto tempo, soprattutto al nord. Di conseguenza si trovano anche una miglior organizzazione e cultura del lavoro di gruppo. Anche per questi motivi, uno degli scopi del CeSVoP è quello di promuovere il lavoro in gruppo, il lavoro in rete. Molto spesso esistono associazioni con la stessa area di intervento, che non si conoscono, ma che mettendosi insieme potrebbero lavorare meglio creando, per esempio, dei tavoli tematici. Per la semplice associazione che decide di venire da noi perché vuol fare un convegno su una tematica specifica gli adetti del centro esaminano quali sono le motivazioni, gli obiettivi, le idee, ecc. dell’associazione e si decide insieme quale può essere il supporto che può dare il CeSVoP. Dato che obiettivo è sempre quello di promuovere l’ottica della rete, è chiaro che se è la singola associazione proporre un evento, il centro da un aiuto, ma se la proposta viene da più associazioni insieme, l’aiuto sarà molto più importante. Nello specifico, il supporto che il CeSVoP può dare è vario: dall’organizzazione di tutto l’evento, la prenotazione del posto, la pubblicità, la realizzazione grafica e l’idea grafica per la comunicazione dell’evento, le brochure e volantini, fino ad arrivare al coffe break, il service audio ecc. Tutto questo dipende da ciò che delibera il comitato direttivo, che quantificherà tutto ciò in una spesa che il centro si sobbarcherà nell’organizzare questo iter organizzativo.
Come è formato il CeSVoP? Il centro per i servizi è formato da un’assemblea dei soci: diverse sono le associazioni di volontariato che possono richiedere di farne parte; ad oggi abbiamo 224 sigle associative che rappresentano l’assemblea dei soci. Questa assemblea elegge il comitato direttivo (che equivale al nostro consiglio d’amministrazione). È l’organo che decide la spesa, le prestazioni da erogare, e da l’indirizzo politico al CeSVoP; è formato dai rappresentanti delle associazioni di volontariato e sono di conseguenza dei volontari; non percepiscono stipendio, ne gettoni di presenza. Esiste inoltre una struttura organizzativa che è fatta da professionisti, dipendenti, suddiviso per diverse aree di intervento. Infine abbiamo le delegazioni: queste sono districate nelle diverse province di intervento del CeSVoP; sono i cosiddetti sportelli territoriali e sono 16. La più lontana è Gela, mentre la più vicina è la “Palermo 1” sita in viale Michelangelo. Le delegazioni nella maggior parte dei casi non sono proprio degli uffici del CeSVoP, come è nella sede principale, ma sono dei locali messi a disposizione da altre delle associazioni di volontariato, che si rendono disponibili a destinare questi spazi ad altre associazioni. Si mette a disposizione quindi l’utile primario, il computer, fotocopiatrice, fax, collegamento internet, telefono, sala riunione, più attrezzature come i video proiettori, portatili, amplificazione, ecc. Questo ci permette di essere sul territorio. Non è semplice infatti essere così presenti come siamo sulla sede di Palermo, raggiungere le delegazioni, ma grazie ad essere il servizio è molto ramificato.
Cosa deve fare un’ associazione per avere i servizi? Un’associazione per chiedere i servizi non deve far altro che raggiungerci presso la nostra sede facendo una richiesta in carta intestata, con ciò che necessita per realizzare il proprio progetto. Ovviamente, mentre basta una semplice richiesta per l’utilizzo, ad esempio, di piccole attrezzature, è necessaria l’approvazione del consiglio direttivo per l’organizzazione di eventi completi, che delibera la spesa dei servizi che possono essere erogati
Dott. Bruno, oltre ad offrire servizi di supporto, CeSVoP organizza anche eventi propri? Ogni volta che il CeSVoP organizza qualcosa crea un partnership; l’evento, quindi, viene organizzato insieme! Il centro è sempre accanto l’associazione per potenziarne la comunicazione, la forza, la penetrazione sul territorio. Oltre ciò noi facciamo anche delle azioni come CeSVoP di tipo promozionale, comunicativo, informativo, sempre per dare la possibilità alle associazioni di volontariato di utilizzare il centro come “trampolino di lancio”. Ultimamente, ad esempio, abbiamo fatto una campagna per sensibilizzare la gente a destinare il 5x1000 ad un’associazione di volontariato. Non è mai finalizzata, quindi, l’iniziativa alla propaganda del centro stesso, ma si da sempre spazio alle iniziative delle associazioni. Un altro esempio di iniziativa portata avanti dal CeSVoP in questo senso è rappresentato dalle giornate del volontariato (una volta festa del volontariato). Il centro crea un contenitore di iniziative ed eventi per attirare la cittadinanza e far conoscere il volontariato della città di Palermo, o Trapani, o Caltanissetta, ecc. il tutto sempre in un’ottica di partecipazione. Cerchiamo sempre di collegarci alle associazioni, e anche questi eventi cerchiamo di organizzarlo e concordarlo con le associazioni, perché l’anima di tutto è l’associazione e il suo territorio. Due iniziative importanti, promosse anche dal CeSVoP, sono state il “bando perequazioni” e il progetto “in.volo.”, volti a sostenere proprio le associazioni di volontariato. Il primo consiste in un bando, istituito dal CoGe (Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato Regione Siciliana), per le associazioni di volontariato: a livello regionale il CeSVoP si è occupato di seguire e ancora segue passo passo la rendicontazione attraverso anche delle consulenze per queste associazioni che hanno vinto questi progetti finalizzati al mondo del volontariato. Il progetto in.volo., realizzato in collaborazione con Banca Prossima, che è la banca dedicata a brache del terzo settore di Intesa Sanpaolo, ed è un progetto in cui vengono concesse forme di credito agevolate, quali finanziamenti o aperture di conti correnti per le associazioni di volontariato; questo risolve il problema di molte associazioni che vincendo, ad esempio, un bando, e hanno bisogno di un prestito in banca, si trovano nella situazione di dover dare delle garanzie che spesso sono di tipo personale, dato che l’associazione non ha una personalità giuridica e di conseguenza risponde il rappresentante legale con il suo patrimonio; il progetto in.volo. invece, istituisce la pratica tramite il CeSVoP. In questo caso l’associazione non dovrà dare garanzie personali, in quanto è stato creato un fondo che copre questo rischio; è il fondo stesso che da la garanzia. Esiste quindi una rete di enti in convenzione per mettere in contatto le associazioni con le varie realtà regionali? A livello di convenzioni scritte ne abbiamo due in atto; una con l’ufficio scolastico regionale, per il quale il CeSVoP è in grado di far da tramite tra le associazioni di volontariato e le scuole; il centro crea il contatto dopo di che è l’associazione che con la scuola crea delle collaborazioni. La seconda convenzione è con l’Assessorato alla Sanità per la creazione di un database regionale per le associazioni di volontariato nell’ambito socio-sanitario. Il centro si cura della creazione della piattaforma del database e l’inserimento dei dati e questi dati verranno poi utilizzati dai vari URP delle aziende sanitarie provinciali o dalle istituzioni ospedaliere per dare informazioni all’utenza. Quindi al di la dei servizi sanitari classici, espandere l’offerta, grazie a queste associazioni di volontariato che in questo possono essere utili. Quindi i Centri per il Volontariato esistono in tutta Italia? Esistono centri servizi a livello regionale, come per esempio in Toscana dove esiste il CesvoT; esistono realtà dove ci sono centri servizi provinciali, oppure territori, come accade in Sicilia, dove la competenza è suddivisa in base ai distretti socio-sanitari: in particolare la Sicilia è divisa in 3 aree: la provincia di Messina con a capo un centro specifico; le provincia di Catania, di Ragusa, ed Enna, le quali fanno riferimento al centro di servizi etneo a Catania; e infine il CeSVoP che è competente per le provincie di Palermo, Trapani, Agrigento, e Caltanissetta. Questo fondo viene diviso in percentuali di attribuzione;
In cosa si differenzia il CeSVoP dagli altri centri italiani? Tutti i centri servizi sono autonomi, nel senso che ogni centro servizi ha una sua fisionomia; in genere quello dell’associazione è prevalente, ovvero sono associazioni di associazioni che hanno organizzato il centro servizi. Le attività di un determinato centro servizi è del tutto differente da quello che realizza un altro; ovvero, ognuno risponde alle associazioni del proprio territorio e si muove in base ai bisogni specifici di queste. Il centro di Palermo è sovra- provinciale, mentre ci sono centri, come quello di Messina, provinciali o ci sono centri servizi regionali, come quello della Toscana.
Con gli altri centri del territorio esiste una rete di collaborazione? Con gli altri centri c’è un coordinamento nazionale che si chiama CSVnet che serve a collegare i vari centri servizi e quindi dare delle linee comuni sia per l’attività nel territorio, sia nei rapporti col Governo, con le fondazioni bancarie, ecc. Ma questa struttura comunque è di coordinamento e non ha compiti direttivi sui centri servizi. Scritto il 05/02/2012 alle 19.06 da Riccardo Inguì Non ci sono allegati per questa notizia "Tutti gli articoli pubblicati, se non diversamente specificato, sono stati scritti per As-Live a titolo gratuito La redazione, tutti i collaboratori e gli autori lavorano per la realizzazione del magazine a titolo gratuito. La pubblicazione As-Live è gratuita ed è diffusa in tutto il territorio nazionale". Questa Notizia è stata letta 207 volte
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